Il Ritorno di Bruce Wayne: intervista a Morrison

Scritto da Davide Rossi il 1 marzo 2011 in Batman e Fumetti DC Comics con nessun commento

In “TROBW” vedremo Batman cominciare la sua vita da capo in una varietà di periodi temporali. In che modo questo incide sulla leggenda di Batman nel portare le sue origini indietro nel tempo?

Bruce cavernicoloPer me, la cosa del tempo significa portare BW al limite di ciò che egli è come personaggio, perché viene gettato indietro nella preistoria senza memoria, senza uniforme, senza aggeggi, a parte la sua cintura. Mi piace l’idea di esplorare Batman con questa storia di viaggio nel tempo, ma di farlo in maniera abbastanza convincente e realistica in modo che egli sia veramente al limite di quello che Batman può essere. Volevo vederlo sopravvivere là fuori, ed esporlo a queste sfide attraverso la storia che ci avrebbero permesso di osservare Batman che nasce dal nulla, fondamentalmente, da questo uomo senza memoria. In un certo modo l’ho esplorato psicologicamente in “Batman R.I.P.”; l’ho distrutto e ricostruito, e questo si basa tutto sul rimettere assieme Batman, ma in una sequenza che spero sia parecchio “cool”, con ambientazioni in tempi diversi e con un feeling differente.

E’ interessante che tu ti sia approcciato in un certo senso all’idea di immortalità della leggenda di Batman, ma allo stesso tempo, molto di ciò è progettato per rivelare di più circa BW come uomo.

Davvero, è quasi come averlo lasciato nudo – nonostante noi non lo vedremo nudo. (ride)

Vedremo BW in era preistorica, durante i Pellegrini, sugli oceani, nel Selvaggio West, e in una storia noir anni ’50. Perché hai scelto questi particolari periodi e luoghi?

Prima di tutto ho dovuto scegliere qualcosa che fosse accaduto plausibilmente attorno all’area di Gotham City. Appena iniziai avevo l’uomo delle caverne, e poi volevo veramente fare un Batman gladiatore; era una storia per la quale ero molto eccitato – Batman che corre nel Foro dell’antica Roma. Ma poi realizzai che lui non può. Può solo saltare in giro (nel tempo) per la sua zona, e questo mi permise di collegarlo nella storia della famiglia di Batman…Mi permise di affrontare uno spazio molto specifico che noi sappiamo essere di Batman. Quindi parte dall’età della pietra e si ha modo di vedere l’odierna Batcaverna com’era all’epoca, questo luogo di iniziazione per gli uomini delle tribù. Nell’epoca dei Puritani, era un nascondiglio per una ragazza che è stata accusata di essere una strega, e così via, attraverso tutti i periodi…ognuno di essi inoltre ha la sua diversa atmosfera e il suo diverso genere.

Quindi si ha la Batcaverna che appare in periodi differenti; vedremo nessun membro della sua galleria di nemici apparire attraverso il tempo?

Questa è gente che viveva a Gotham, quindi si potrebbero vedere i loro familiari – la famiglia del Commisario Gordon o la famiglia di Catwoman.

Hai menzionato il tuo sviluppo della sotria della famiglia Wayne. C’era Silas Wayne dai ’50, Patrick e Kenneth in un numero di “Batman Chronicles” – quanta ricerca hai fatto, e da quanto di tutto questo hai tratto una forma?

Villa WayneHo fondamentalmente ricercato di tutto, e poi una volta scritto ho scoperto una differente e contraddittoria versione, come al solito con queste cose. Quindi dovevo combinare le due cose e renderle una. Una versione dice che il Wayne Manor fu costruito nel 1855, e l’altra versione dice che è stato costruito nel 1799, quindi ho in un certo senso “sistemato” la cosa. Ma mi sono dovuto leggere tutte quelle cose, e ce ne sono ancora molte. Così tante piccole cose “usa e getta” in queste storie delle quali non si è mai sentito, che si potrebbero collegare alla storia della famiglia.

Hai chiamato “Il Ritorno di Bruce Wayne” l’ultimo capitolo nel tuo racconto definitivo su Batman; sai come sarà l’ultimo capitolo?

Oh sì. E’ molto bello, sì. Sono così eccitato, ma non posso dire nulla a riguardo. L’idea per quello mi venne qualche mese fa, e fu abbastanza esaltante. So esattamente come finirà.

Solo qualche mese fa? Così recentemente?

Beh, non pensavo sarei tornato dopo “Il Ritorno di BW”. Ero sicuro che tutta la cosa sarebbe tornata al classico status quo di Batman a quel punto. E mi venne un’idea per come avremmo potuto svilupparlo in tutt’altra direzione,  qualcosa di completamente nuovo rispetto al concetto base di Batman.

So che ad un certo punto avevi intenzione di far morire Damian – quanto di ciò che vediamo noi corrisponde a quello che avevi originariamente previsto per la storia generale di Batman, e quanto di ciò si è evoluto nel processo di scrittura?

Damian WayneBeh, una delle prime idee che mi venne fu “Batman R.I.P.” quando riebbi il mio “Batman- lavoro” nel 2005… tutta quella roba era lì da cominciare, la trama del Dr Hurt e quella del guanto nero erano lì. E, quando incominciò a procedere, come la maggior parte di queste cose, quando entri nel lavoro e incominci a capire le cose che stai facendo, tutto prende vita da solo e incomincia ad espandersi. Certe cose sembravano avere un senso allora, come rendere Damian un piccolo bastardo e ucciderlo, ma poi tutti erano dispiaciuti per lui. E improvvisamente (ucciderlo) non sembrò una idea così grande, perché era potenzialmente un gran personaggio, e sono felice di non averlo fatto.

Quindi il ritorno di Batman cosa significherà per Dick Grayson? Dopo che sei stato Batman, cos’altro puoi fare che non sia una “retrocessione”? Dove vai?

Questa è la domanda dopo “TROBW”, quindi non voglio dire molto, ma sarà uno status quo completamente nuovo per Batman. E’ come quella scena dove Damian chiede cosa “succede quando BW torna? Non saremo più Batman e Robin?”, perché credo, e penso che anche i lettori siano d’accordo, che erano molto fighi come Batman e Robin, e non li vorresti perdere così. Quindi vedrai cosa succede.

Molto del tuo lavoro si risolve intorno a temi altamente concettuali; c’è un tema particolare sul quale stai lavorando in “TROBW”?

Il ritorno di Bruce WayneOgni suo filo subisce un approccio leggermente diverso, e guardando indietro a “Batman e Robin”,  noto che c’è un interessante progressione dove la prima storia che viene fuori riguarda le maschere, e la seconda storia riguarda le facce, e la terza storia riguarda le ossa, e la quarta storia è una storia di famiglia. Non ero sicuro che lo stavo facendo, ma ora è chiaro  che ogni storia toglie un altro strato a ciò che Batman è. Si lega tutto a quello – l’idea dell’uomo in maschera. Il fatto è che voglio riportare nuovamente Batman e Bruce Wayne assieme come un’unica persona, piuttosto che l’idea che Bruce sia l’ologramma e Batman la persona vera. Volevo riportare indietro Bruce come un a persona che vive e respira.

Qualcuno che è ben addestrato come Batman, che ha studiato meditazione e tutte queste discipline, in realtà non vuole essere un duro. C’è ben altro. Batman è una persona che ha visto molta roba oscura e ci ha avuto a che fare. Ha molte situazioni per capire il mondo, ma è guidato dalla missione – questa è la sua parte di bambino che non riesce a far tacere. Quindi, intelligente com’è, penso non saprebbe cosa fare se non continuasse a fare ciò che fa.

E questo è vero, non importa in quale situazione tu lo metta.

Mostra quella profondità interiore, dietro al costume, oltre ogni cosa, c’è quest’uomo altamente morale che non lascerà che i bulli facciano ciò che vogliono. Ogni storia (in “TROBW”) è un inquadratura diversa circa l’idea di gente cattiva e gente buona e villains e bianco e nero.

In realtà  le storie pongono Batman di fronte a situazioni moralmente ambigue, piuttosto che a situazioni chiaramente bianche e nere.

Dopo che hai concluso la storia generale di Batman sulla quale hai lavorato, sarà tutto per te o credi nella possibilità di poter tornare?

Non ho mai pensato di voler fare ancora Batman dopo “Arkham Asylum”. Non sai mai quando arriva l’idea per una buona storia. Ma quando questa arriva ad una sua conclusione credo che avrò coperto molte delle cose fondamentali di Batman se intendiamo quello che Batman significa per me, sarebbe difficile immaginare che ci sia ancora qualcosa da dire.

Hai ancora una frase efficace per dire cosa Batman significhi per te?

Beh, mi ci sono voluti 6 anni per farla funzionare. (ride) Per la fine di tutto il mio lavoro sono sicuro che avrò una frase adorabile, ma per ora la sto ancora scoprendo. Amo il fatto che puoi scavare in un personaggio di finzione come questo e trovare così tanta storia e così tanta profondità. In un certo senso è vivo. E’ stato in giro più di me sarà in giro quando io me ne sarà andato da un pezzo, quindi è come se fosse più reale di me.

Questo è un tema che abbiamo spesso visto nel tuo lavoro, e sembra che lo stiamo vedendo tirarsi fuori proprio in “TROBW” – l’idea che questo personaggio, questa leggenda sia immortale.

La cosa grande circa i fumetti è che possono tirare fuori grandi battaglie psicologiche o drammi umani ma su un piano epico o cosmico. I migliori fumetti sono quelli che parlano di come ci si senta ad essere persone, ma lo esprimono nel modo in cui i sogni lo esprimerebbero: come grandi simboli.

Vedi “TROBW” come la nuova storia sulle origini di Batman?

Preso alla larga, rimpiazza quasi la morte dei suoi genitori. Questo non si cancellerà mai, ma gli da qualcos’altro. Batman cresce naturalmente e spontaneamente da qualcosa d’altro dopo la morte dei suoi genitori…Questo è ciò che mi piace della cosa – l’idea che Bruce Wayne semplicemente diventa Batman. Non puoi fermarlo in questo suo divenire.

Intervista realizzata da ComicsAlliance


Informazioni sull'autore

Davide RossiEmanazione astrale dal 1988. Fanatico ammiratore di Grant Morrison e Frank Miller, inizia come incallito lettore DC/Vertigo per poi allargare i suoi orizzonti verso Marvel e Image. Il suo amore di una vita rimane Batman, e in particolare le sue reincarnazioni morrisoniane. Anche se ogni tanto si assenta per far visita ad altri suoi amori (Hulk viene subito dopo) sa sempre che prima o poi tornerà dal Pipistrello.Leggi tutti gli articoli di Davide Rossi