General

Scritto da Giuseppe Urso il 27 gennaio 2011 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

Ulysses Hadrian Armstrong

Vero Nome Ulysses Hadrian Armstrong
Status A scorrazzare per Gotham
Occupazione Ex bambino con aspirazioni da generale. Ora, anarchico crudele
Affiliazioni Nessuna
Armi ed Abilità Grandi capacità strategiche e nell’utilizzo delle armi da fuoco
Base Operativa Gotham City

Come Lawrence ha unito gli arabi per sconfiggere il potente Impero Ottomano, io ho unito le gang di questa città per affrontare i nostri comuni nemici.

– Un mostro nel corpo di un bambino-
Piccolo, malefico ed estremamente perverso. Undici anni di pura cattiveria.
Questo è Ulysses Hadrian Armstrong, uno dei più conosciuti ed importanti tra gli avversari di Tim Drake, il terzo Ragazzo Meraviglia.
Vittima di un’età che in realtà non gli è mai appartenuta, il giovane Armstrong ha sempre vissuto in un mondo proprio, immerso in contorti processi mentali che lo vedevano destinato alle più grandi glorie militari.
Grande appassionato di strategie e storia bellica, sorretto da un profondo desiderio di equagliare il successo dei più famosi generali del passato, da Giulio Cesare a Napoleone, le cui gesta ne avevano scandito la solitudine degli anni di formazione alla Valley Pines Military Academy, ed intenzionato a giocare un’eterna e reale partita a risiko, Ulysses Hadrian Armstrong ha esordito sulla scena criminale di Gotham City appena undicenne, con l’intento di dar vita ad una vera e propria campagna di conquista. Il primo passo: la creazione di un esercito, che nascerà dall’unione di alcune tra le più conosciute e violente gang allora operanti.
Una strada, questa, che il piccolo Generale (come presto sarà battezzato) si ritroverà più e più volte a ripetere, con costanza e anche monotonia, per poi essere dal Ragazzo Meraviglia sempre puntualmente fermato.
Il personaggio subirà, nel corso della sua carriera, un processo di forte “smussamento” di tutti quegli aspetti più brutali del background, che coinciderà con il suo esclusivo operare tra le fila degli avversari di Robin.
Scritta dall’onnipresente Chuck Dixon, l’omonima serie poteva infatti vantare, data la natura del protagonista, un tono certamente più scanzonato e leggero, di fatto ben lontano da quel clima cupo ed enfaticamente violento che aleggiava (ed ancor oggi aleggia) tra le pagine del Cavaliere Oscuro.
La differenza tra l’esordio su Detective Comics e le successive storie su Robin è ben palpabile. Tutto si alleggerisce e s’ingentilisce, privato degli aspetti più tragici e crudeli a favore di una spiccata goliardia di fondo.
Inizialmente perfido, sanguinario e vittima di continui attacchi di rabbia, il ragazzino patisce dunque un consistente deterioramento di tali caratteristiche, avvicinandosi più che altro all’immagine di un bambino un po’ cresciuto ed un po’ schizzato.

Anarky– Il lupo perde il pelo, ma non il vizio
Dieci anni di assenza dalle scene hanno infine costretto Ulysses Hadrian Armstrong  a rinnovarsi.
Il tempo reale e quello dei comics, con le loro continuity intrigate e ricolme, si sa non essere perfettamente sincronizzato, ma un decennio è parentesi troppa vasta per non essere tenuta in considerazione.
Fabian Nicieza lo sa bene, ed il Generale è così costretto a crescere. A crescere e, soprattutto, cambiare. Del tutto.
Probabilmente conscio dell’inadeguatezza delle precedenti vesti all’interno di un batverse notevolmente mutato, con un Ragazzo Meraviglia, nello specifico, ormai ben lontano (vista anche la precisa congiuntura creata dagli avvenimenti morrisoniani narrati su Batman: R.I.P e Final Crisis) dai toni spiccatamente adolescenziali che ne riempivano le avventure, Nicieza pensa bene di accompagnarne il rientro con un profondo restyle: il Generale muore definitivamente, ed al suo posto si erge Anarky. Un nuovo Anarky, per l’esattezza.
Senza fornire le dovute spiegazioni, lo scrittore scippa a Lonnie Machin, lo storico Anarky, maschera ed identità, per rivestire di rosso l’eletto Armstrong. Questi subito impegnato ad evidenziare la propria diversità dal predecessore, sovvertendone fini, metodi e scale di valori.
In Armstrong non vi è infatti alcuna traccia di quell’impalcatura politica e di contestazione che era invece presente in Machin. L’anarchia che vi si sprigiona è quella puramente distruttiva e teppistica. Un’anarchia vista come semplice caos e sterile atto di libertinaggio.
Si distrugge così l’immagine di Anarky per permettere ad Armstrong di rinascere.
Come parte di quest’operazione di rilancio, appare anche esserci la pretesa di Nicieza di fare del nuovo Anarky l’arcinemico del di lì a poco Red Robin; farlo cioè diventare ciò che il Joker è per Batman. Il tutto dando vita ad un legame basato sull’odio più profondo, scaturito in Anarky come conseguenza di quella morte dei fratelli, avvenuta in Search of a Hero, di cui ritiene responsabile l’alter ego di Tim Drake.

Cronologia delle Apparizioni


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso