Detective Snyder

Scritto da Elena Pizzi il 24 novembre 2010 in Batman e Fumetti DC Comics con nessun commento

Da USA TODAY

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Ormai ci siamo. Dopo mesi di attesa ecco finalmente sulla rampa di lancio la nuova gestione di Detective Comics targata Scott Snyder, che sarà affiancato dal talentuosissimo disegnatore britannico Jock. Il numero #871 della gloriosa serie regolare che ha visto il debutto di Batman nel 1939 è uscito in questi giorni nelle fumetterie americane, e considerando che tutti i riflettori al momento sono puntati sulle meraviglie della gestione Morrison non sarà così facile per questo titolo ottenere immediati consensi.

Il nuovo regular writer della testata, reduce dalle ottime vendite e dalle lodi ottenute grazie alla serie Vertigo American Vampire scritta insieme al re dell’horror STEPHEN KING ha lasciato alcune interessanti dichiarazioni a USA Today riguardanti il proprio lavoro su una serie importante come DetCom. Nel numero #871 debutterà anche la second feature dedicata al Commissario Gordon disegnata da Francesco Francavilla.

Sono da sempre un fan di Batman e sono cresciuto con lui. Mi piace moltissimo proprio per le sue storie così divertenti, imprevedibili e oscure. La mia run sarà infatti davvero ‘dark’ e cruda, simile per molti versi ad “American Vampire”, anche perché si tratta di storie che hanno per protagonista due diverse creature della notte. Il primo storyarc si chiamerà “The Black Mirror”, e l’attenzione di Batman sarà catturata da una serie di brutali omicidi avvenuti in città, anche se i responsabili non sono supercattivi come il Joker.

Questa prima storia esplora la relazione fra Batman e Gotham City, e il Pipistrello dovrà fare I conti con una città che sembra ricordargli i suoi peggiori incubi. Ci sono tante analogie nel mio modo di scrivere “American Vampire” e Batman.. si tratta davvero di capire fantasie e incubi legati al nostro “essere americani”, cercando di comprenderli a fondo.

Inoltre sembra proprio che Snyder desideri riportare su queste pagine lo spirito della serie Gotham Central, con atmosfere urbane, di strada, e un’attenzione specifica al rapporto del Cavaliere Oscuro con la polizia.

Immagine di previewSarà un Batman molto ‘CSI’ con un sacco di gadgets interessanti e un approccio che non avete mai visto. Le mie storie preferite, per quanto riguarda Bats, sono “The Killing Joke” e “Batman Anno Uno”: sono cresciuto negli anni ’80, e ciò ha fatto sì che m’innamorassi del tocco più dark e maturo dato in quegli anni alle storie del Pipistrello. Mi sembra davvero che Batman sia un fumetto cresciuto insieme a me. “The Killing Joke” più di altre opere mi ha colpito per la complessità e l’approfondimento psicologico, facendomi capire cosa sia davvero possibile fare con un personaggio. Ogni anno mi rileggo quelle storie, The CultGotham Central.. si tratta di materiale da cui non si può prescindere quando si scrive una storia di Batman.

Ma cosa significa davvero raccontare Batman e fargli pronunciare le “proprie” parole? Snyder racconta le sue sensazioni:

Posso sintetizzarvi la scena: c’è un uomo che apre le tende, e Batman lo sta aspettando fuori dalla finestra in attesa di porgli delle domande. Solo dare le indicazioni per la vignetta e scrivere la battuta “We need to talk” (dobbiamo parlare) mi ha dato i brividi, davvero. Batman è il mio supereroe preferito sin dall’infanzia, e mi basta scrivere “L’Interno della Bat-Caverna” o “Si mette il mantello” per emozionarmi. Mi sento la persona più fortunata del mondo, è una sensazione che non invecchia mai.

Ed ecco che Snyder, senza svelare troppo, svela qualche particolare sulla sua “collaborazione” con Morrison e il progetto “Batman Incorporated”.

Non posso dirvi molto, ma Grant fa sì che ognuno di noi possa lavorare sulla propria porzione di “bat-mondo” autonomamente. E’ un’ispirazione continua, incredibile, anche se il progetto Detective procederà in gran parte per conto suo.

Lo scrittore inoltre si è soffermato su Dick Grayson, il personaggio che utilizzerà le sue impressionanti qualità investigative proprio su queste pagine grazie a Snyder.

E’ sempre stato convincente sia come Robin che come Nightwing, ma il bello viene adesso, dato che come Batman è molto diverso da Bruce. Bruce Wayne è caratterizzato da un carattere ombroso, solitario e da mille ossessioni, mentre Dick è ottimista, pieno di speranza e si appoggia ai suoi amici. Ha differenti punti forti e debolezze che metteremo alla prova sia in “Batman e Robin” che in “Detective Comics”, sono sicuro che sarà un tema centrale di queste storie. Mi sento molto vicino a Dick Grayson, ormai è quasi uno dei miei migliori amici (ride) ma sono elettrizzato all’idea di scrivere Bruce, ad un certo punto.. anche se al momento sono felicissimo di essere a Gotham e mi basta.

Detective Comics #871 è uscito negli USA il 24 novembre 2010.


Informazioni sull'autore

Elena Pizzi [Selina Kyle]Abita da tempo a Gotham City, anche se desidera volare per tutto l'universo insieme ad Hal Jordan. Spesso gioviale e sorridente, a volte è inaspettatamente solitaria, ma costantemente alla ricerca di ciò di cui sono fatti i sogni, cioè ciò che giace, spesso sepolto, in fondo a noi stessi. Non rinunciate mai alla forza delle vostre passioni.Leggi tutti gli articoli di Elena Pizzi