Carlo, the amazing

Scritto da Giuseppe Urso il 27 febbraio 2011 in Batman e Manicomio Arkham e i nemici di Batman con nessun commento

The man could read minds

Vero Nome Carlo (cognome sconosciuto)
Status Defunto da tempo… Tanto tempo
Occupazione Prestigiatore/ Showman
Affiliazioni Nessuna
Armi ed Abilità In seguito ad un’operazione al cervello è in grado di leggere la mente di coloro che sono nelle vicinanze
Base Operativa Gotham City

“Io so chi sei in realtà! Tu sei Bruce Wayne! Batman è Bruce Wayne!”

-Pensieri Vaganti-
Non è per la bizzarra natura dei suoi poteri telepatici, né tanto meno per il diabolico genio, che l’Incredibile Carlo si è meritato un posto d’onore all’interno della rogue gallery del Cavaliere Oscuro. Né, a ben pensarci, per la lunga e gloriosa carriera criminale, essendo la sua parabola iniziata e terminata nell’arco di una sola storia.
No, il motivo, unico e solo, è un altro: Carlo è stato il primo supercriminale a conoscere la vera identità celata sotto il cappuccio di Batman.
Siamo in piena Golden Age, a pochi anni dall’esordio dell’eroe, e per la prima volta un villain può assaporare il gusto della vittoria, l’ebbrezza dovuta alla consapevolezza di avere in pugno il proprio nemico.
L’Incredibile Carlo era un mediocre mago di scena specializzato in numeri telepatici che lo portavano a “leggere” la mente del proprio pubblico. Indovinare, bendato, oggetti nascosti, carte ed altri gingilli strappati dalle tasche di eventuali volontari. Naturalmente di sovrannaturale c’era ben poco. Si trattava d’innocui trucchi del mestiere, alle volte anche piuttosto semplici da scoprire.
Da qui l’animo tormentato, la sensazione di vivere una vita basata sulla finzione, il desiderio di poter realmente controllare quei poteri che sul palcoscenico tentava di spacciare per genuini.
Questi i tipici pensieri che erano soliti accompagnare Carlo, ed erano ancora protagonisti del suo pensare mentre restava vittima di un incidente d’auto al ritorno da uno spettacolo serale… Qualcosa era sul punto di cambiare.
Durante il successivo intervento chirurgico incaricato di salvargli la vita, un improvviso blackout spinse il bisturi del chirurgo a compiere un piccolo taglio non previsto. Le conseguenze furono immediate. Bob Kane - Detective Comics #70
Svegliatosi, Carlo si rese conto di riuscire a leggere i pensieri di chi lo circondava. Sorprendentemente, il suo più grande desiderio era diventato realtà.
La svolta all’intera vicenda è piuttosto scontata, dovendo peraltro Don Cameron, padre del personaggio ed autore della storia, adeguarsi alle aspettative del pubblico dell’epoca.
Forte di un tale inaspettato potere, Carlo penserà così di dedicarsi al crimine, al fine di gonfiare le proprie ricchezze.
E’ durante il primo scontro con Batman che una lettura della mente dell’avversario gli consente di conoscere il segreto più ambito di Gotham City: sotto la maschera dell’Uomo Pipistrello si nasconde Bruce Wayne, ricco playboy dalla fama di nullafacente.
Per la prima volta, Batman si trova realmente messo in difficoltà da un nemico; non più impegnato in attacco bensì in difesa.
L’ordine che arriva da Carlo è perentorio: semmai il Dinamico Duo dovesse tentare ancora una volta d’intralciarne i piani, il bat-segreto sarebbe stato rivelato al mondo intero.
Naturalmente, il senso etico e morale dell’eroe gli impediranno di sottostare al ricatto.
La presenza costante di un supercriminale a conoscenza dell’identità segreta dell’eroe era probabilmente poco adatta a questi primi anni di vita del vigilante, un personaggio che, forte del consueto successo di pubblico, andava avanti seguendo binari già sperimentati, senza ricercare cioè scosse ad ampio raggio che potessero spezzare quel trend positivo.
Non sorprende quindi la morte di Carlo a fine storia, colpito da un proiettile sparato dal vecchio Old, un bizzarro cercatore di tesori che egli aveva sequestrato e minacciato durante l’ultimo atto.

Cronologia delle Apparizioni


Informazioni sull'autore

Giuseppe Urso [Cappellaio Matto]Teinomane patologico, collezionista compulsivo di inutilità, ospite occasionale dell'Arkham Asylum. Non proprio una bella persona, insomma. Con la testa perennemente rivolta al passato, sogna un futuro da rigattiere. Nel frattempo, trascorre le sue giornate a guardare documentari su History Channel, organizzare tea-party e prendere qualsivoglia decisione dopo un bel tiro di dadi.Leggi tutti gli articoli di Giuseppe Urso