Batman Confidential 6: La tomba di Re Tut

Scritto da Luca Massari il 15 gennaio 2011 in Batman e Fumetti DC Comics con nessun commento

bc vol 6

Testi: Nunzio DeFilippis, Christina Weir, J.M De Matteis, Gerry Conway
Disegni: José Luis Garcìa Lopez
Edizione originale: Batman Confidential 26-28, The Brave & The Bold 164,171, Batman 353
Edizione italiana: Batman Confidential 6, 130 pp, bross, 10.95 €

Confesso di aver comprato solamente due volumi della serie Batman Confidential edita da Planeta (il secondo ed il quarto: negli altri mi ci sono “imbattuto”, trovandoli o su Batman La Leggenda oppure prendendoli gratuitamente grazie al 3×2 offerto da librerie online, come per il primo tomo): eccezion fatta per un solo story-arc (peraltro il meno batmaniano, dato che vede il Pipistrello agire solo da comprimario) con protagoniste Catwoman e Batgirl, le storie che ho letto sono tutte trascurabili, che nulla  aggiungono al mito di Batman o, cosa ben più importante, al bagaglio “emozionale” del lettore. Se il comparto grafico spesso risulta essere all’altezza, sono le storie ad essere inesistenti, aggiungendo spesso nuovi comprimari (più ripresi in seguito, come quello del terzo volume), rivisitando le origini di villain come il Joker, proponendo “primi incontri” (Lex Luthor-Batman) alternativi…il tutto però in modo veramente asettico, informale, privo di calore, d’interesse. E ciò è senza dubbio un male, forse il male peggiore per un’opera di narrativa la cui funzione primaria è senza dubbio “dire” qualcosa…ma non bisogna solo esprimere, bisogna che l’espresso sia di un certo valore.

Vedendo sullo scaffale questo sesto volume, non provai alcuna voglia di leggerlo. Sarà stato per la cover (anche se è sbagliato giudicare un libro dalla copertina, come dice il famoso detto), che rimandava all’ennesima storia di Batman senza arte nè parte, per il tema (il periodo egizio non mi ha mai affascinato), ma comunque lasciai il suddetto in fumetteria, senza rimpianti. Poi arriva Natale e, fra i molti regali, ecco spuntare BM6! Beh, che dire…forse non sarà la cosa più richiesta del mondo, ma in certe situazione bisogna fare buon viso a cattiva sorte, e quindi eccomi qui a parlarvi della storia.

I membri del consiglio del museo di Gotham subiscono misteriosi attacchi, tutti portati in un orario ben specifico e secondo un m.o. sempre diverso. Inoltre, il killer, prima di scagliare il colpo, ama declamare un’indovinello…e tutti sanno che gli enigmi sono il marchio di fabbrica di un ben noto criminale di Gotham.

Ecco quindi che Batman si trova spalla a spalla con Edward Nigma, per fermare la minaccia di Re Tut (piccola chicca: il personaggio è già apparso all’interno dell’universo batmaniano…nella serie con Adam West del 1966), ennesimo pazzo che trae ispirazione dalle proprie passioni (elevate ad ossessioni) per compiere un pò quel che gli pare. Già sentito? Probabilmente si, dato che è lo schema che segna numerose storie non solo di Batman, ma supereroistiche in genere. Della trama non c’è veramente altro da aggiungere, se non che si conclude nell’arco di tre episodi e che presenta parti sin troppo verbose senza un motivo, dato che poi il discorso risulta non avere sostanza. La parte migliore, anche in questo caso, è quella grafica: Jose Luis Garcìa Lòpez ci sa davvero fare con la matita, ed anatomie e volti (specie nelle espressioni) sono perfetti (merito anche delle chine di Kevin Nowlan). Peccato però che anche qui intervenga una colorazione mal distribuita (domina troppo la tonalità gialla, non ci sono elementi che spicchino sugli altri…insomma, tutto molto piatto) a rovinare quanto c’è di buono.

Chiudono l’albo due episodi di The Brave & The Bold ed uno di Batman che sono stati inseriti solo perché disegnati da Lòpez: nonostante le firme, i racconti non sono nulla di eccezionale, e se avete odiato i Classici DC Batman Brave & Bold probabilmente non li porterete neanche a termine. La Planeta ha in questo caso seguito pedissequamente il sommario del TP americano, ma non sarebbe stato meglio inserire il ciclo successivo di Confidential, di soli due numeri, invece di proporre storie evidentemente fuori dal loro contesto naturale (come detto altrove, questo BC ha il compito di svecchiare l’universo di Batman “modernizzandolo”, al fine di attirare nuovi lettori…e difficilmente gli stessi sono interessati a materiale di 30 anni fa, almeno a mio avviso)? Di “nuovo” la Planeta ha inserito errori vari di lettering, come il salto, in più balloon, di alcune preposizioni…un elemento del quale avremmo sinceramente fatto a meno.

P.S. Mi scuso per il tono del pezzo, ma parlare del volume è stata veramente dura, quindi ho inserito qui e lì qualche aneddoto per ravvivare quello che era un mortorio !

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