Batman: Cacofonia

Scritto da Luca Massari il 26 dicembre 2010 in Batman e Fumetti DC Comics con nessun commento

Testi: Kevin Smith
Disegni: Walter Flanagan
Edizione originale: Batman: Cacophony 1-3
Edizione italiana: Batman: Cacofonia(Planeta DeAgostini), 144 pp, cartonato, 14,95€

Chi conosce Kevin Smith sa che il suo è uno stile sagace, pungente, dissacrante. Pellicole come Clerks o Dogma non hanno mancato di suscitare numerose discussioni fra i fan e la critica, diventando così dei piccoli cult, pieni di situazioni assurde e dialoghi così sopra le righe da divenire surreali.
Anche Cacofonia si attiene a queste “regole”, presentando una versione del Joker (e, in senso lato, di Batman stesso) davvero disturbante e politicamente scorretta, come mai la si era vista prima: alcuni passaggi, come l’incontro immediatamente successivo all’ennesima fuga da Arkham fra il pagliaccio e il killer silenzioso che lo ha fatto evadere rimarranno per sempre nell’immaginario fumettistico dei lettori del pipistrello, se non altro per aver osato dire ciò che molti scrittori hanno solo accennato.
Anche le pagine finali del volume sono particolarmente degne di nota, fornendo ulteriori tasselli atti a comporre il mosaico che è la figura del Joker, mosaico la cui prima tessera è senza dubbio stata posata da Alan Moore e dal suo The Killing Joke (ampiamente ripreso in questa sede).
Però…non tutto è rose e fiori. La storia di base è solo un pretesto per dare il via a riuscitissimi quadretti (tant’è che “l’alterco” con il killer di maschere rimane totalmente irrisolto), ed alcuni passaggi risultano tirati per le lunghe, risultando ridondanti.

Il tratto di Walter Flanagan, pur non essendo eccellente in alcun aspetto, si adatta bene alla vicenda, ed anzi va in crescendo nel corso della storia (come sottolineato nell’introduzione da Smith stesso)…è però difficile chiudere un occhio, più di una volta, davanti alle anatomie totalmente “sballate” di alcuni personaggi, ad espressioni poco riuscite e così via.
Non un brutto lavoro, anzi, ma un tratto decisamente migliorabile.

L’edizione, buona, non presenta refusi di sorta, e propone la sceneggiatura originale del terzo episodio della mini e una gallery delle variant cover: certo, si sarebbe potuto optare per un formato meno costoso, visto il numero di pagine della storia nuda e cruda, ma è andata così.

Cacofonia è senza dubbio un’opera da leggere, ottima sono alcuni aspetti ma con ampi margini di miglioramento (ed infatti gli autori sono al lavoro sul sequel della storia): provatela, se potete, e non ve ne pentirete.