BATMAN: ANNO 100

Scritto da Simone Sperati il 20 maggio 2010 in Batman e Fumetti DC Comics con nessun commento

Testi e Disegni: Paul Pope
Albi Originali: Batman: Year 100 #1-4 (2006) + The Batman Chronicles #11 (1997)
Edizione italiana: Planeta DeAgostini Comics, brossurato, 16,95 Euro.

Non è raro che i maestri dell’underground prestino il loro talento al fumetto mainstream: può trattarsi di lavori realizzati solo per soldi (e allora il risultato sarà probabilmente mediocre) oppure, se la casa editrice è abbastanza lungimirante da lasciare carta bianca all’artista coinvolto, è possibile che nascano piccole gemme in grado di gettare nuova luce su personaggi che il pubblico, col passare degli anni, è abituato a leggere e a vedere (perché quando si tratta di comics ovviamente la componente visiva è fondamentale) in un certo modo.

Questo è il caso di Batman: Anno 100, splendida graphic novel del genio del fumetto indipendente Paul Pope, capace di mescolare tradizione e novità allo stesso tempo, regalandoci un Cavaliere Oscuro assolutamente innovativo anche dal punto di vista grafico. L’espediente utilizzato è apparentemente molto semplice: si osserva la possibile evoluzione di un Batman “del futuro” collocandolo esattamente 100 anni dopo il suo esordio a fumetti (2039), in una Gotham City inquietante ed orwelliana, dove non esiste spazio per le libertà individuali e in cui la vita dei cittadini è rigidamente controllata da uno stato di polizia oligarchico e corrotto.
I riferimenti, per ammissione dello stesso Pope, oltre al già citato 1984 di George Orwell (romanzo che si conferma ancora una volta di sconvolgente attualità), sono i capolavori di Miller Anno Uno e Dark Knight Returns e V for Vendetta di sua maestà Alan Moore.
In questo scenario distopico (perfetto un personaggio come Batman) Pope costruisce una storia incalzante, a metà fra thriller politico e fantascienza, in cui il Pipistrello viene caricato di una forte componente sovversiva e indirettamente getta luci inquietanti sullo scenario internazionale contemporaneo.

Tradizione, dicevamo. Sì, perché questo Batman non è poi così distante da quello ideato da Bob Kane nel 1939: violento, cinico, calcolatore e ovviamente, come sempre, straordinario detective. In qualche modo può essere accostato, anche se non raggiunge sfumature così borderline, al goddamn batman di Frank Miller che stiamo ammirando in questi mesi sulle pagine di All Star.
Inoltre Paul Pope dimostra di saper giocare perfettamente con la continuity tradizionale dell’Uomo Pipistrello, donando ad alcuni volti noti delle storie batmaniane (Robin, Jim Gordon, Leslie Tompkins e Oracolo) ruoli molto interessanti, in particolare per quanto riguarda la caratterizzazione del ragazzo meraviglia.

Dal punto di vista grafico poi questo volume è estremamente elaborato: colpisce infatti la ricerca dei particolari compiuta dall’autore per conferire a Batman un notevole realismo e renderlo allo stesso tempo una “creatura della notte” a tutti gli effetti: nonostante infatti siano evidenti la teatralità e la ricerca dell’effetto scenico (mostrati qui anche da un punto di vista strettamente pratico) cercati da Batman per incutere terrore nei suoi avversari, Pope lo rappresenta spesso come un animale feroce braccato dalla polizia, essenza stessa del buio e delle sue inquietudini.
In questo senso è emblematica e bellissima la sequenza d’apertura della storia, in cui un Batman ferito e inseguito dai cani sembra fondersi e mimetizzarsi perfettamente con la città che lui vuole proteggere.

Il brossurato Planeta è arricchito da una serie di interessantissimi extra che arricchiscono il background della storia ed illustrano il lavoro eccellente compiuto da Pope (e commentato dall’autore stesso) sul personaggio. Inoltre è incluso anche un albo speciale (Batman Chronicles #11) intitolato Berlin Batman in cui vengono raccontate le origini del Cavaliere Oscuro (e i riferimenti all’episodio d’esordio del 1939 sono evidentissimi) collocate però sullo sfondo della Germania nazista. Anche in questo frangente l’artista conferma tutta la sua argutezza e raffinatezza descrittiva.

In un momento in cui è difficile trovare autori davvero disposti a mettersi in gioco e a sperimentare cose nuove per rinnovare ulteriormente l’immaginario legato ai supereroi, questa lettura diventa automaticamente imprescindibile per ogni bat-fan.

A cura di Elena Pizzi