Batgirl: Anno Uno

Scritto da Simone Sperati il 24 settembre 2009 in Batman e Fumetti DC Comics con nessun commento

batgirl year one

Autori: Scott Beatty – Chuck Dixon
Disegni: Marcos Martin – Alvaro Lopez
Albi originali: Batgirl: Year One #1-9
Edizione Italiana: Planeta DeAgostini, Cartonato, 15,95 Euro.

Maschere. Nascondono i nostri volti, nascondono le nostre paure.
Costumi. I vestiti che indossiamo sopra chi siamo veramente. O chi vorremmo essere veramente.

Tornare alle origini. E’ infatti una consuetudine che, ciclicamente, venga affidato ad alcuni autori il compito di rivisitare i primi anni di attività di un personaggio dei fumetti.
L’espressione “year one” , tra l’altro, ci riporta inevitabilmente al capolavoro di Frank Miller, che alla fine degli anni 80 riscrisse in maniera magistrale ed indelebile la genesi del Cavaliere Oscuro.
Il paragone non è calzante, dato che quella di Miller resta una pietra miliare della storia del fumetto americano, ma Beatty e Dixon, come hanno fatto anche per Robin e Nightwing, ci regalano una storia colorata ed interessante.
La protagonista di questa bella avventura è Barbara Gordon, intraprendente figlia adottiva di Jim Gordon (in questo senso gli autori sono rimasti fedeli alla versione post-crisis del personaggio), desiderosa di costruirsi un futuro “tutto per sé” , che la gratifichi e le permetta di realizzarsi e di essere felice. Babs è una ragazza vispa, intraprendente, abilissima studiosa di informatica e che vuole a tutti i costi entrare in polizia per seguire le orme del padre. La statura (al di sotto dei requisiti minimi) però non glielo consente, e questo è per lei causa di grande frustrazione. Il desiderio di fare qualcosa di concreto per Gotham City è fortissimo, e la giovane tenta persino di violare il quartier generale della JSA, con l’intenzione di farsi notare da Black Canary, che deciderà poi di aiutarla verso la fine della storia.
L’occasione che spinge Barbara ad indossare il mantello di Batgirl è piuttosto casuale, infatti, per fare uno scherzo al padre, decide di cucirsi lei stessa un costume da donna-pipistrello per un ballo in maschera. Sono gli anni in cui il mito di Batman a Gotham si sta consolidando, ed il rapporto fra il cavaliere oscuro ed il commissario Gordon, caratterizzato da grande stima ma anche da molti silenzi, è in via di definizione. A questa festa irrompe improvvisamente un criminale tanto stupido quanto accecato da manie di grandezza, Killer Moth, intenzionato a rapire Bruce Wayne e che, insieme ad un improvvisato piromane, sarà l’antagonista di Barbara per tutta la storia. Tocca così alla giovane intervenire in maniera rocambolesca per sbrogliare la situazione, ed è a questo punto che, inevitabilmente, la ragazza comincia a subire il fascino del “pipistrello” , della maschera, e dall’anonimato temporaneo che essa conferisce. Ovviamente Batman non vuole avere niente a che fare con lei, e incarica Robin/Dick Grayson di tenerla d’occhio e allo stesso tempo dissuaderla dai suoi intenti. Il ragazzo meraviglia non esita a farsi beffe di lei, ma fra i due nascerà subito una spontanea attrazione che si trascina, fra alti e bassi, ancora oggi.
Nonostante le tantissime difficoltà che incontra lungo il suo percorso e l’ostilità dura e malcelata di Batman, Barbara tiene duro. E’ maldestra, impreparata, a volte goffa, imprevedibile e testarda, ma allo stesso tempo tenace e coraggiosa. Queste doti le consentiranno, seppur faticosamente, di conquistare la fiducia di Batman, di cui diventerà un’alleata fedele ed infaticabile.

E alla fine tutto ha un senso. I giocattoli costosi, il tempo, la devozione. La Ragione per cui lo fa. Prometto lealtà. Prometto riservatezza. E prometto coraggio.

Allora, cosa prevedi per questa ragazza dagli occhi verdi, Dr Fate?
Trionfo e tragedia.

Dixon e Beatty, nello scrivere questa storia, sono sicuramente alle prese con un fatto particolare. Gli autori ed i lettori infatti sanno benissimo che, nonostante il futuro radioso che sembra spalancarsi davanti a Barbara, il suo destino sarà ben diverso. I suoi sogni infatti si infrangeranno contro la crudeltà del Joker, che le sparerà alla schiena costringendola su una sedia a rotelle.
I riferimenti a quello che succederà, in un gioco continuo con il pubblico, sono velati ma costanti, e si intrecciano ai primi passi compiuti da Batgirl nell’ambiente criminale gothamita. Anche se sappiamo che la figura di Oracolo sarà fondamentale per Batman e tutti i suoi alleati, non possiamo fare a meno di notare quanto Barbara qui sia diversa. La tenacia, il coraggio e l’abnegazione sono gli stessi, ma su queste pagine la vediamo costantemente felice, vulcanica, sorridente, libera. Sarà proprio il sorriso che le spesso mancherà negli anni successivi, e la consapevolezza del proprio valore e della propria intelligenza spesso si mescoleranno alla frustrazione ed al dolore per l’impossibilità di rivivere le emozioni provate insieme a Batman e Robin sui grattacieli di Gotham City.

Dopo una lunga attesa è disponibile anche l’edizione italiana di questo volume, pubblicato dalla Planeta a settembre 2009.

A cura di Elena Pizzi

 

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