Batman goes global!

Scritto da Simone Sperati il 11 novembre 2010 in Fumetti DC Comics con un commento

La prima fase della gestione Batmaniana di Grant Morrison è giunta alla fine. L’uscita di The Return of Bruce Wayne #6 ha chiuso definitivamente le trame ideate dallo scrittore scozzese, le quali si snodano da ormai quattro anni.

Non avete ancora letto gli ultimi avvenimenti riguardanti Bruce Wayne? In tal caso, smettete di leggere. Se invece sapete già tutto, oppure non vi piacciono le sorprese, continuate pure.

Ultimo avvertimento: quanto segue è molto spoileroso!

Cover del primo numero

LA STORIA FINORA

Dunque, punto della situazione in due parole.

Darkseid vs Batman!Bruce Wayne si è scontrato col dottor Hurt, il quale anni fa lo aveva sottoposto ad un esperimento del governo al fine di leggere la sua mente. Hurt, che ben presto si è spacciato per Thomas Wayne redivivo, ha dimostrato fin dal principio di possedere alcuni elementi soprannaturali. Insieme ai membri del Guanto Nero ha sferrato il suo attacco ma Bruce, preparato fino all’inverosimile, ne è uscito vincitore. Tuttavia, Darkseid l’ha spedito indietro nel tempo con la Sanzione Omega durante la Crisi Finale: privato della memoria Bruce ha percorso varie epoche, dando il via a un vero e proprio culto del pipistrello fin dall’età della pietra. Nel frattempo, il presente è stato tenuto sotto controllo da Dick Grayson e Damian Wayne nei panni di Batman e Robin, i quali hanno subìto la seconda offensiva di Hurt…ma questa volta potevano contare su un alleato decisamente insolito: il Joker. Il Clown Principe del Crimine, privato della sua nemesi, stava quasi meditando di dedicarsi alla lotta al crimine…quasi, appunto, perché naturalmente Bruce è tornato. I segreti di Hurt sono usciti allo scoperto: per citare lo stesso Damian, “non sei il diavolo, sei solo un uomo che è vissuto troppo a lungo!”.

La saga di Hurt si è conclusa…una risata vi seppellirà, è proprio il caso di dirlo.

BATMAN INCORPORATED

Il momento dell'annuncioE adesso? Beh, Bruce Wayne ha appena dichiarato in conferenza stampa di essere da anni il finanziatore di Batman e di voler estendere a livello globale la lotta al crimine. Piuttosto ambizioso, no? Ma uno come lui senz’altro se lo può permettere.

Batman Incorporated è il concetto che racchiude le trame della seconda e ultima parte di questo appassionante ciclo di storie. Di cosa si tratta? Semplicemente (per modo di dire), dell’espansione di un simbolo a livello globale. Una sorta di franchising.

Bruce Wayne andrà in giro per il mondo a cercare talenti da includere nella lotta al crimine. Alcuni di questi talenti li abbiamo già visti in passato, come il Cavaliere e lo Scudiero, paladini dell’Inghilterra, o El Gaucho, l’avventuriero argentino. Altri li vedremo presto. Prima tappa: Giappone, a cercare Mr Unknown.

Two BatmenE Gotham? Beh, Dick ormai è un uomo…il Batman di Gotham è lui. Già durante la storia apparsa su Batman #666 avevamo ricevuto alcuni indizi riguardanti questa nuova situazione, vedendo la riproduzione di due Batman e un Robin…la mente di Morrison stava macchinando già da allora.

Tutto questo è un approccio completamente nuovo a Batman, con materiale e situazioni differenti, oltre ad un nuovo stile di narrazione: un senso di freschezza generale. Stavo notando come la gente stesse quasi idolatrando l’eroe miliardario. Mi piace l’aspetto tecnologico alla Tony Stark in Batman. […] Ho iniziato a pensare a cosa succederebbe se Bruce applicasse le sue tecniche a Batman: si tratta di un miliardario, un dirigente d’azienda e playboy, quindi cosa accadrebbe se tutto ciò che questo tizio normalmente riserva alla Waynetech venisse riservato alla missione di Batman? Di base l’approccio consiste in Bruce che si reca da queste varie tipologie di Batmen, finanziandoli ed equipaggiandoli a dovere. Amo inoltre l’idea di Bruce intento ad usare il simbolo di Batman come quello della Croce Rossa, o il logo del McDonald’s: l’idea che il mondo veda quel simbolo addosso ai suoi agenti.

COSA DEVO COMPRARE?

Non avete ancora recuperato le storie di Morrison, dopo aver letto quanto ho scritto finora non siete scappati in preda al panico e vi è venuta voglia di aprire il portafogli? Ecco allora ciò che dovete fare.

Se leggete in italiano, le cose da recuperare ordinate cronologicamente sono queste:

  • Batman mensile, numeri 1-4, 9-12, 26-27
  • Volume Batman RIP
  • Batman mensile numero 28
  • Crisi Finale 1-7 (che non riguarda il solo Batman ma è davvero una gran lettura…se proprio volete fare i tirchi aprite perlomeno Wiki e leggete un mini-riassunto dell’epocale scena che coinvolge il Pipistrello)
  • Batman mensile numeri 35-42 (attualmente siamo arrivati al 40)

Dopo aver recuperato queste cose attendete comunicazioni da parte di Planeta DeAgostini su come continueranno le pubblicazioni (cosa che potrete scoprire tranquillamente sul nostro forum).

Se invece vi piace leggere in originale siete fortunati perchè è tutto più sbrigativo. Recuperate questi volumi:

  • Batman and Son
  • Batman: The Black Glove
  • Batman: RIP
  • Final Crisis (stesso discorso di cui sopra)
  • Batman & Robin vol.1

Dopodichè mettete in lista i seguenti, di prossima pubblicazione:

  • Batman & Robin vol.2
  • Batman: Time and the Batman
  • Batman: The Return of Bruce Wayne
  • Batman & Robin vol.3

A breve partiranno invece le nuove storie mensili. Come abbiamo detto, quindi, Batman Incorporated #1…preceduto dalla one shot Batman: The Return, disegnata da David Finch.

E accanto a Incorporated…Batman: The Dark Knight, scritta e disegnata da Finch. La prima mostrerà Batman in giro per il mondo, la seconda invece ne mostrerà le avventure a Gotham.

Il primo numero è pronto, ed è stupefacente. È ancora più compresso di Batman & Robin, sembra di aver letto quattro numeri in uno…ma abbiamo trovato un modo per farlo funzionare. Parzialmente credo che ciò sia dovuto alla densità del lavoro di Yanick (Paquette, NdA): le sue inquadrature del Giappone sono accuratissime e ricche di dettagli, con la gente per strada e le luci. Sembra di entrare in un negozio di manga e di poter leggerne ogni titolo. Inoltre direi che l’ultima pagina è un classico surrealista. Yanick disegna donne favolose e Batmen imponenti…credo che il tutto abbia un gusto alla “Mission Impossible”.

Allora, siete pronti?

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