DC Leaguers’ Corner: la legacy perduta

Scritto da Giuseppe Pulvirenti il 10 maggio 2012 in Batman e Comics e fumetti americani e Flash e Fumetti DC Comics e Lanterna Verde e Superman con nessun commento

La scorsa settimana negli Usa è uscito il primissimo numero della nuova serie di James Robinson e Nicola Scott: quell’Earth 2 che ha il compito di reintrodurre nell’universo DC post-Flashpoint tutti quegli eroi della Golden Age (e non solo) che abbiamo imparato ad amare grazie alla Justice Society of America.
Ma facciamo una piccola premessa: cosa ha rappresentato la JSA per il mondo del fumetto, fondamentalmente?
Erano gli eroi della Seconda guerra mondiale, quegli eroi che con dil Dopoguerra “scomparvero” per fare largo alle nuove versioni della Silver Age; eroi reintrodotti nella continuity del DC Universe a seguito di Crisis on infinite earths nel 1986.
Bisognerà aspettare però la fine degli anni ’90, quando gli eroi della JSA verranno messi sotto i riflettori da Geoff Johns, che ne curerà in toto le avventure per parecchi anni: la nuova JSA mostra di essere un fumetto di grande intrattenimento, che miscela il supereroismo più classico con il modo moderno di fare fumetti, con protagonisti non solo vari personaggi della gloriosa Golden Age, ma anche e soprattutto i suoi eredi.
La JSA è diventata così il cuore pulsante del concetto di legacy nel DCU, di quel concetto di “eredità” cioè, che garantisce il manto, le vestigia di un supereroe alla successiva generazione.
Cosa è rimasto di tutto ciò, nella New Earth scaturita dagli eventi cataclismatici (mai termine fu più appropriato) di Flashpoint?
Che fine hanno fatto cioè, personaggi gloriosi come Alan Scott, Wildcat, Jay Garrick e i loro “discendenti” come Power Girl, Mr. Terrific, Dr. Mid-Nite, Stargirl, Atom Smasher e soci? Ossia tutti quei personaggi che – proprio per via della legacy – avevano relazioni personali e di parentela con l’intero DCU?
Ad oggi, di tutto ciò sembra che non sia rimasto nulla.
Niente più Alan Scott primo Green Lantern o Jay Garrick primo Flash; niente più Wildcat allenatore di Catwoman, Batman e Black Canary ai loro esordi; e che dire di Hawkman, personaggio portato alla ribalta proprio da Johns e Robinson, dalla continuity incasinatissima e intricatissima? Le sue origini e quelle della compagna Hawkgirl verranno mantenute?
Possiamo rispondere solo in parte a queste domande: per molte altre risposte bisognerà attendere.
Innanzitutto, nella New Earth non c’è più posto per gli eroi della Golden Age, in quanto nel nuovo DCU reboottato non c’è mai stata un’epoca d’oro dei supereroi: il DCU adesso è “vecchio” di solo cinque anni e mezzo (si fa fede alla prima apparizione di Superman, forse Batman è il primo supereroe, apparso come leggenda “metropolitana” circa sei mesi prima); mentre la prima formazione della Justice League risale a cinque anni fa.
Si tratta quindi di un universo assolutamente giovane: gli eroi sono perciò comparsi per la prima volta in epoca moderna. E i nostri eroi della JSA?
Per loro si riprende lo stesso escamotage pre-Crisis: fanno parte di una terra alternativa, Earth 2, per l’appunto.

Earth 2 di Robinson e Scott si apre con un lungo flashback ambientato cinque anni prima, dove gli (apparentemente) unici eroi di quella terra – Superman e sua cugina Supergirl, Wonder Woman, Batman e sua figlia Helena Wayne nei panni di Robin – combattono disperatamente contro le forze di Darkseid (non a caso l’attacco risale a cinque anni fa, proprio come cinque anni prima le truppe di Apokolips attaccavano la New Earth e da quelle ore oscure emergeva per la prima volta la Justice League di Johns e Jim Lee. Sarebbe intrigante se l’attacco di Darkseid fosse combinato e destinato a tutte le terre del multiverso DC: nel senso, sarebbe interessante se esistesse un solo Darkseid e una sola Apokolips in tutto il multiverso. Un po’ come esiste un solo Mojo ed un solo Mojoverso nel multiverso Marvel).
La Trinity (questi eroi dovevano essere sulla scena da un bel po’, se Batman aveva una figlia adolescente a cui ha fatto indossare il manto di Robin) di Earth 2 perisce eroicamente per salvare il mondo, mentre le due giovani Supergirl e Robin vengono inghiottite da un boomdotto che le scaraventa dritte dritte nella New Earth: come rivelato nel primo numero di World’s Finest (nuova ongoing di Paul Levitz, George Perez e Kevin Maguire dedicata alle nuove gesta di Helena e Karen), Robin e Supergirl approdano nella New Earth all’alba dei supereroi, ossia circa cinque anni fa.

Mentre Helena Wayne assume la doppia identità di Helena Bertinelli (storica Huntress post-Crisis) e di Huntress come giustiziere della notte, Karen cerca di lavorare disperatamente ad un modo per ritornare a casa, su Earth 2; lavora per i laboratori Starr, conosce e intrattiene una relazione con Michael Holt, ossia Mr. Terrific: come rivelato nella breve serie Mr. Terrific, Michael scopre una formula quantum che sembra essere la chiave per viaggiare attraverso le realtà.
Alla fine della sua serie personale, viene inghiottito da un vortice che lo trasporterà su Earth 2, proprio come vedremo più approfonditamente nel secondo numero della serie di Robinson e Scott.
Karen, a differenza di Helena, assume l’identità di Power Girl solo nel presente.
Ma come abbiamo visto sul primo numero di Earth 2, la terra alternativa non è rimasta priva di eroi: la morte di Superman, Batman e Wonder Woman, nonché la scomparsa di Supergirl e Robin, sembra essere l’inizio di una nuova stagione supereroistica.
Vediamo un Al Pratt (il primo Atom della Golden Age) come sergente al servizio degli Usa lottare contro le forze demoniache di Darkseid; nel presente conosciamo un giovane Alan Scott, presidente di un importante industria, particolarmente ispirato dalla morte degli eroi avvenuta cinque anni prima; sempre nel presente, conosciamo anche un giovanissimo (di 21 anni) Jay Garrick, che a fine albo sembra essere contattato niente meno che dal dio Mercurio in persona.
E per finire, dalle solicits del quarto numero, approderà una nuova versione di Hawkgirl (a differenza di Hawkman, non esiste per il momento una Hawkgirl su New Earth), che a detta di Robinson sarà una specie di detective, in assenza del Detective per eccellenza.
Detto ciò, una nuova formazione della JSA sembra possibile, con personaggi (diciamo nuovi personaggi) quali Green Lantern, Flash, Atom, Hawkgirl, Mr. Terrific e possibilmente un nuovo Hourman (nel primo numero c’è un piccolo riferimento alla Tyler-Chem: che sia di Rex Tyler, storico Hourman?).
Come sembra possibile anche un crossover tra le due terre, visto che il passaggio tra le due sembra essere aperto (con Helena e Karen che approdano nel passato di New Earth e Michael che approda nel presente di Earth 2): tale crossover, a dire la verità, sembrava già possibile come lasciato intendere da Brad Meltzer nel monumentaleJustice League of America #0 di qualche anno fa.
Ma da allora diciamo che qualcosina (per usare un eufemismo) è cambiata, per cui un crossover del genere seguirebbe percorsi diversi.
A quando, una storia del genere? Non nell’immediato futuro, visto che il prossimo anno la DC sarà impregnata con il crossover Trinity War.
La JSA in conclusione, come abbiamo visto non è andata perduta.
Però sembra che qualcosa si sia persa comunque: la legacy.