Caro Dick…

Scritto da Elena Pizzi il 25 febbraio 2011 in Comics e fumetti americani con nessun commento

Dick Grayson

Caro Dick,

Ti sembrerà strano ricevere una lettera. Di solito le riceve chi vi scrive, chi vi pubblica, chi vi disegna. Ma io ho deciso di indirizzarla a te, sì, proprio a te. Il primo ragazzo meraviglia, presenza costante delle storie di Batman fin dal lontano 1940.

Prima di tutto complimenti, sai? I tuoi anni li porti proprio bene. 71, e non li dimostri. Ma del resto è tipico dei grandi eroi.. sono senza tempo. Noi invecchiamo, e invece voi vivete tramite le emozioni dei lettori e attraverso la bravura di chi di scrive e disegna. Siete quasi più vivi di noi, dice un certo Grant Morrison. Sì, Grant Morrison, un autore di fumetti scozzese piuttosto famoso.. ma di lui parleremo dopo.

Dick nei panni di RobinAdesso concentriamoci su di te. Il ragazzo meraviglia, dicevamo, il Pettirosso, ROBIN, la colorata spalla storica di Batman. Non tutti ti amano sai? Del resto è impossibile accontentare i lettori in modo unanime. Per molti sei un orpello, un peso imposto da una continuity opprimente, un limite alle potenzialità del Cavaliere Oscuro. Pensa invece che per me (insieme a Tim, Barbara, Kate, Damian, Stephanie e al resto della bat-family ) rappresentate il suo lato più bello, il suo successo più grande. Siete la vivida conferma che la lotta per un ideale senza tempo (la giustizia) può essere portata avanti con vigore da tante persone diverse, in maniera differente, ma con entusiasmo, dedizione, disciplina.

Siete uno dei manifesti più variegati del concetto di “legacy” (eredità) che rappresenta in maniera così forte la casa editrice che pubblica le vostre avventure, la DC Comics. Una lotta per ciò che è giusto non sarà mai vana, se qualcuno sarà disposto a combattere per te quando tu non ci sei. E voi fate questo, ogni giorno, per Batman, per onorare la sua crociata. E’ incredibile e bellissimo, una metafora splendida dell’autentico significato della vita.

Dick e la CacciatriceNon dev’essere facile avere a che fare con Bruce, tra l’altro. A me puoi dirlo dai, sappiamo che è un po’ scontroso e musone. Sempre lì, nella bat-caverna, a lavorare sul bat-computer.. a te invece piace vivere. E ti piacciono le ragazze, eccome.  Sei un donnaiolo incallito, e credo che Oracolo, Cacciatrice e Starfire possano confermarcelo. Avevi una Dick e Barbara Gordonfidanzatina persino negli anni ’60, Bette Kane. Ci sai fare con le donne, è innegabile.  Sei prestante, moro, affascinante, con gli occhi azzurri.. il classico bell’imbusto che fa girare la testa, e ne sei consapevole. Perché, dicevo prima, ti piace vivere. E, per quanto Bruce sia molto diverso da te, sei una delle ancore più salde che lo tengono legato alla vita. Non ha sconfitto del tutto i suoi demoni certo, ma li affronta.

Quando si sono persi i genitori in cosi giovane età e si è deciso di consacrare la propria esistenza a una missione tanto dura e densa di disciplina, come ha giurato Batman, è facile disumanizzarsi. E’ facile perdere contatto con la realtà e con il lato più bello di se stessi. Bruce invece, educando te, ragazzino così giovane e intraprendente, a essere la sua spalla (a proposito, eri davvero carino con i pantaloncini corti) ha dovuto diventare per te una guida, un padre, un fratello maggiore, riscoprendo le gioie e le difficoltà della vita.. e ha dovuto anche lasciare, a un certo punto, che tu intraprendessi la tua strada, il tuo cammino.

Robin e BatgirlSì, perché il ragazzino che saltellava con agilità circense sui tetti di Gotham (quanto ho amato leggere le tue scorribande insieme a Barbara Gordon/Batgirl) e che era riuscito ad affrontare con strenua determinazione la morte dei suoi genitori, a un certo punto è diventato grande, e ha voluto infine staccarsi da Bruce, non senza difficoltà e qualche scontro. A volte è difficile accettare che i propri “figli” spicchino il volo, anche se sono Pettirossi.

Sei diventato infatti prima il leader di uno storico gruppo di giovani supereroi, i Teen Titans, nel 1964, L'evoluzione di Dick negli annipoi, nel 1985, abbandoni addirittura i panni colorati del ragazzo meraviglia, e diventi NIGHTWING, prendendo il nome da un antico eroe kryptoniano. Ma cosa c’entra Krypton, il pianeta originario di Superman, con le ombre di Gotham City? C’entra eccome. Perché il bello di ciò che tu rappresenti, Dick, si manifesta con la luce, la luce che ti anima e che ti spinge a essere un esempio per gli altri, un leader carismatico ammirato da tutti.. anche dal più grande fra gli eroi, Superman. Superman che vede in te quella gioia che sembra essere così distante dal mondo di Batman, spesso.

Non sei sempre rimasto a Gotham City, hai persino fatto il poliziotto nella pericolosa Bludhaven e sei stato il capo degli Outsiders a New York. Esatto, gli Outsiders, un bizzarro supergruppo che stona un po’ con le dinamiche DC, e che forse sarebbe più adatto alla Marvel. Ma che ha dimostrato una volta di più quanto tu possa essere fermo, caparbio e tenace anche in situazioni oscure ed estreme.

Poi è arrivato per te il momento più difficile. Bruce è morto (anche se in realtà era intrappolato nel passato) e proprio tu sei diventato Batman. Lo eri già stato per un po’ negli anni ’90, ma forse non eri ancora pronto. E chi ha scelto questo ruolo per te? Grant Morrison, lo scozzese di cui ti ho parlato prima.

Momenti di sconforto

Caspita, non dev’essere stato facile.. avevi e hai ancora tutti gli occhi dei lettori su di te. Grant poi è un po’ strano, scrive in maniera non sempre chiara, è bizzarro.. io ci ho “litigato” spesso, a volte proprio non mi piace. “Scrivi in maniera più semplice!” dico io. Ma tu invece l’hai capito. Hai capito subito a cosa voleva condurti Morrison.

Dick nei panni di BatmanDel resto sei Dick Grayson, sei un eroe. Un grande eroe, uno di quelli che in 70 anni si è evoluto di più (i tuoi detrattori dicono di no, ma non crederci), crescendo con noi. Crescendo come si come si cresce nella vita che non è di carta, raccontandoci una storia complessa di maturazione ed emancipazione. E’ per questo che mi piaci, perché io ho sempre voluto essere come te, come Barbara.. un pettirosso che sa quando spiccare il volo.

Dick e Damian...Batman e Robin!Sei un Batman proprio tosto, sai? Dedito alla missione, risoluto. Non è stato semplice, ma adesso Gotham City è la “tua” città, e sei riuscito perfino a renderci simpatico un rompiscatole come Damian. Ti abbiamo visto in difficoltà, eppure hai tenuto duro. Grant mica ti ha scelto per caso del resto, sapeva che eri l’unico davvero degno del manto.

Sei per Damian quello che Bruce è stato per te: un papà, una guida. Lo sgridi quando è giusto, ma tu sai più di tutti cosa voglia dire essere Robin, e non lo lasci mai solo. Perché questo fanno i grandi mentori.

In bocca al lupo Dick, anche se non ne hai bisogno. Continueremo a divertirci leggendo le tue avventure, consapevoli che sei e sarai un grande Batman. Ma anche se dovessi tornare ad essere Nightwing, beh, a noi piacerai lo stesso. Non dimenticare chi sei, e, in un ipotetico confronto con Bruce (ne parlavo con i miei amici di DC Leaguers) a me piacerebbe vederti vincere. Non perché non tifi per Bruce, ma perché significherebbe che l’allievo ha superato il maestro, che la missione di Bats in tutti questi anni ha avuto davvero un senso, e che Gotham City non sarebbe mai costretta, in un ipotetico futuro che non avrà luogo, a rimpiangere il suo primo Uomo Pipistrello… perché sarebbe difesa addirittura da un Crociato migliore di lui. E’ bellissimo, vero?

Ma tu del resto hai già vinto. Popoli il nostro immaginario da 70 anni, e continuerai a farlo ancora a lungo. Per quello che è stato e quello che verrà, grazie. E grazie anche a chi sa raccontarti così bene.

Dick vola verso il futuro

Con affetto,

Elena

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Informazioni sull'autore

Elena Pizzi [Selina Kyle]Abita da tempo a Gotham City, anche se desidera volare per tutto l'universo insieme ad Hal Jordan. Spesso gioviale e sorridente, a volte è inaspettatamente solitaria, ma costantemente alla ricerca di ciò di cui sono fatti i sogni, cioè ciò che giace, spesso sepolto, in fondo a noi stessi. Non rinunciate mai alla forza delle vostre passioni.Leggi tutti gli articoli di Elena Pizzi