BATMAN: LA RUN MORRISON (PARTE 6)

Scritto da Raffaele Radaelli il 26 dicembre 2011 in Batman e Comics e fumetti americani e Fumetti DC Comics con nessun commento

Dopo due numeri abbastanza lineari, lo scrittore scozzese Grant Morrison, torna a giocare con i salti temporali nella narrazione e continua a ripescare, come già fatto in passato, vecchi personaggi dalla continuity del pipistrello.

Sedetevi comodi e allacciate le cinture, continua il viaggio intorno al mondo con Batman Incorporated #3-4: destinazione Argentina, dopo una breve tappa alle isole Falkland.

Nelle prime pagine assistiamo alla presentazione di un nuovo personaggio: Dedalus – un nemico davvero temibile e potente. Dopo averci mostrato l’arrivo dell’esploratore Metalek (vedi Batman & Robin #7 – era tra i “prigionieri” della Torre di Londra), l’azione si sposta alle isole Falkland dove, nel 1982, è stata combattuta una guerra tra Argentina e Regno Unito.

Un gruppo di supereroi inglesi, tra i quali c’è Cavaliere – che abbiamo già incontrato nello story arc “Il Guanto Nero” – è stato chiamato per contrastare proprio Dedalus, il quale è asserragliato all’interno di un faro. Dedalus viene descritto come una super-spia, in realtà doppiogiochista, legata all’agenzia “Spyral” – Spirale.

Una volta entrati all’interno dell’edificio, sembra che il gruppo di supereroi britannici venga facilmente e velocemente sconfitto, dopo essere stati avvolti da uno strano fumo nero. L’unico sopravvissuto è Cavaliere, il quale però è molto confuso (“Ora chi sono?” “Dedalus… l’anello senza fine” [che introduce un elemento ricorrente in questi due numeri: l’oroboro]), anche se assicura che Dedalus non potrà più lasciare l’isola. Da notare, nell’ultima vignetta, lo strano simbolo disegnato su un foglietto, che tiene in mano.

Voliamo quindi in Argentina, dove Batman vorrebbe arruolare per il suo gruppo di vigilanti internazionali El Gaucho, il quale però sembra abbastanza reticente.

Interessante notare come, nonostante i cambiamenti apportati da Morrison al personaggio, le sue caratteristiche peculiari rimangano comunque invariate: “la vittoria sta nei preparativi”. Batman si limita a rispondere con il suo inconfondibile “Hh” alla frase “Spero abbiate un piano per un’uscita strategica”.

Con l’entrata in scena di Batman e El Gaucho, Morrison riporta una citazione di Federico Garcìa Lorca, il famoso poeta, lasciata in spagnolo anche in originale, la cui traduzione è la seguente:

Il duende non arriva se non intravede una possibilità di morte. Il duende deve sapere in anticipo che deve essere permesso fare serenate a casa della morte e scuotere i rami di dolore che tutti indossiamo, rami che non hanno e non avranno mai, alcun genere di consolazione.

Durante il Tango della Morte ballato con Tristessa Delicias (che sopriamo essere la stessa Scorpiana), Bruce aggiunge altre considerazioni riguardo al duende:

E’ la feroce brama di vita che si prova e si esprime più compiutamente quando sentiamo avvicinarsi la morte. Duende è il gusto della vita.

La morte viene citata più volte in questi primi quattro numeri (Lord Death Man, il Tango della Morte, Wall of Death -scritta che compare nell’ultima vignetta di pag. 21-, il discorso fatto da Kathy Kane dopo essere rimasta vedova ecc..), ed è un tema ricorrente. Il duende, inoltre, è una sensazione che possiamo applicare al Bruce di questo periodo, più solare e aperto alla vita, appunto.

Alla fine di Batman RIP, Nightwing faceva notare che Bruce aveva il respiro affannoso.. e anche in Batman: The Return Barbara nota la stessa cosa. Ma, mentre nel primo caso il respiro corto era dovuto allo sforzo fisico, nel secondo caso ci troviamo di fronte al “duende”: Bruce è andato pericolosamente vicino alla morte in RIP e in Crisi Finale.. ed è davvero morto alla fine del Ritorno di Bruce Wayne. Ecco perchè in Batman: The Return ha il respiro affannoso: si sente vivo come non mai, talmente vivo da dare inizio al progetto Batman Incorporated.

La vicinanza alla morte sperimentata da Bruce, oltre che nel passato, potrebbe essere anche nel futuro. Non dimentichiamo che, sempre durante il RdBW, nei panni dell’archivista, Bruce è venuto a conoscenza di ogni evento mai accaduto. Potrebbe aver quindi visto qualcosa nel futuro che avrebbe messo a repentaglio la sua stessa vita. Non si può fare a meno di pensare anche alla visione sperimentata in Batman #666.

Dalla presentazione, anche in questo caso lasciata in spagnolo anche in originale, scopriamo che Santiago Vargas alias El Gaucho è molto simile a Bruce Wayne – Batman.

A Buenos Aires, in primavera, il posto dove devi trovarti assolutamente è la pista privata nella spendida villa di Don Santiago Vargas.
Fornitore di miracolosi cavalli da corsa di principi, sceicchi e potenti, il più desiderabile scapolo di Buenos Aires ospita una lista interminabile di bellissime supermilionarie!
Don Santiago Vargas! Stravagante! Irresponsabile! Enigmatico!

El Gaucho è restio ad entrare a far parte del nuovo gruppo internazionale fondato da Bruce, memore del fallimento del Club degli Eroi di John Mayhew.
Interessante la risposta di Batman (che mantiene comunque la sia identità segreta, dato che si riferisce a Bruce Wayne in terza persona): “Wayne mi sta aiutando a preparare lo scontro di una vita”. Abbiamo infatti la conferma che Batman Incorporated non è semplice lotta al crimine su scala globale. E’ tutto parte di un più grande piano ideato da Bruce, che lo porterà allo scontro più importante della sua vita. O ad uno scontro per la sua vita (di nuovo il tema della morte)?

Seguendo una pista, per ritrovare tre bambini ciechi scomparsi, Batman e El Gaucho finiscono nella trappola preparata da El Sombrero, il quale non se la passa benissimo dopo aver incontrato Joker al manicomio Arkham (vedi Batman RIP).

Il quarto numero di Batman Inc. si apre mostrando uno strano vecchietto, con un mantello fatto di fumo, il quale afferma di aver dato inizio ad un piano che non può essere fermato; di avere il controllo di tutto, perfino del clima; e dell’anello intorno al mondo e di Oroboro.

Data la presenza dei pinguini, possiamo supporre con relativa certezza, che si tratta del Dottor Dedalus, bloccato alle Isole Falkland, dopo lo scontro con i supereori britannici avvenuto all’inizio del numero scorso.

Anche in questo numero torna il simbolo dell’Oroboro, il serpente che si mangia la coda, dai diversi significati e presente in diverse culture.

Batwoman sta indagando sulla morte di tre marine, uccisi in modo che i fori dei proiettili formassero una scritta in braille: O.R.B.. Oroboro. Analizzando i file dell’esercito, il padre di Kate scopre qualcosa in più: “Materiali meta-avanzati. Scienzati nazisti. Nome in codice per un qualche tipo di arma definitiva. Ho ragione di sospettare ci sia qualcosa su un’isola del sud atlantico che possa fare a pezzi il mondo.” Tutti elementi che puntano alle Isole Falkland e al Dottor Dedalus ivi imprigionato.

Parallelamente ci viene mostrata la storia della Batwoman originale, creata nel 1956 da da Bob Kane e da Sheldon Moldoff, la quale, dopo esser rimasta vedova di Nathan Kane ed aver ereditato tutto il suo patrimonio, viene contattata da un giovane Santiago, agente 33 dello Spyral (il simbolo dell’occhio nella ragnatela, lo stesso tenuto in mano da Cavaliere. Inoltre, Dedalus parlava di “ragnatela che si contrae. Tirando a sé la preda.” E’ Batman la vittima designata?), che le chiede di entrare nell’agenzia di spionaggio, essendo stata richiesta espressamente dall’agente-zero (che scopriremo in seguite essere Dedalus e padre della stessa Kathy).
Kathy si invaghisce di Batman e decide di diventare Batwoman per fare colpo su di lui. Molte delle scene ambientate nel passato riprendono, nei disegni e nei dialoghi, fumetti degli anni ’50. Altre scene invece le abbiamo già lette in Batman Last Rites, pubblicato su Batman N. 28, compresa la visione frutto dell’inalazione di un gas allucinogeno, nella quale possiamo notare, alla destra della vignetta, un uomo con un oroboro disegnato sul petto.

Poiché Batman conosce l’identità di Kathy, ma non il contrario, Dedalus rivela a Batwoman di essere suo padre, instillando in lei il dubbio che se anche Batman lo scoprisse non la vorrebbe più sposare. Scopriamo inoltre che Dedalus è Otto Netz, criminale nazista. Spinta dal padre Batwoman decide quindi di lasciare Batman, non prima di avergli insegnato il Tango della Morte, definito una cosa importante.
Bruce era davvero innamorato di Kathy e quando lei lo abbandona, sperimenta di nuovo il senso di vuoto che aveva provato alla morte dei genitori. Il tutto viene reso graficamente in modo splendido: Batwoman se ne va, portandosi dietro anche lo sfondo, lasciando Bruce solo, sulla pagina bianca.

Tornando nel presente, Scorpiana usa le informazioni in suo possesso, per “avvelenare” la fiducia che Batman pone in El Gaucho, rivelando che è colpa di Santiago se Batwoman è morta.; alimentando lo scontro tra i due. Emerge però il dubbio, a questo punto, che la donna amata da entrambi i vigilanti, possa essere ancora viva.

Mentre Bruce esce, come sempre, dalla trappola in cui è stato messo, apprendiamo da El Sombrero che c’è il rischio di un incidente internazionale (a causa dei tre marine morti?) che farà precipitare almeno tre nazioni in guerra (Argentina, Gran Bretagna e U.S.A.?).

Ho sempre desiderato costruire una trappola mortale grande quanto il mondo.

E’ “l’anello intorno al mondo” nominato da Dedalus? Bruce ne è consapevole e Batman Incorporated è il suo tentativo di costruire un anello ancora più grande per intrappolare il primo?

Dedalus sembra il nuovo temibile nemico che dovrà affrontare Batman. Ed è presentato come un avversario davvero formidabile: uccide ben quattro superumani in uno scontro 5 contro uno, viene definito un genio e viene ammirato dall’agente 33 Santiago (il quale era stato a sua volta apprezzato da Batman, quindi il suo giudizio su Dedalus è da tenere in conto), viene definito un maestro da El Sombrero (che è specializzato nella costruzione di trappole mortali), sembra essere in possesso di un’arma in grado di fare a pezzi il mondo (vedi le parole del colonnello Kane), indossa un mantello fatto da uno strano materiale (il Mantello del fumo), sembra dirigere gli eventi come un maestro d’orchestra dalla sua isola alle Falkland, vuole scatenare sul mondo morte, tradimenti, mutilazioni, genocidio e crudeltà e pare essere in procinto di essere liberato.

Nevica. Ciò significa che sta arrivando. Significa che presto saranno qui a liberarmi. Tra ventiquattro ore il mondo sarà in guerra.

Ventiquattro ore che per noi dureranno un mese: leggendo il prossimo numero scopriremo se Bruce riuscirà ad evitare la minaccia.

Restate con noi!


Informazioni sull'autore

Raffaele Radaelli [Bruce Wayne]Classe 1987, ama sezionare e analizzare fino al più piccolo particolare ogni storia. Affascinato dagli strabilianti risultati che si possono ottenere dalla commistione di testi e immagini, nutre una grande passione per Batman, Morrison, Gaiman, Moore... senza dimenticare il mitico Sergio Toppi, che ha fatto nascere la sua passione per il medium fumetto.Leggi tutti gli articoli di Raffaele Radaelli