X-MEN: GIORNI DI UN FUTURO PASSATO

Scritto da Raffaele Radaelli il 23 maggio 2014 in Cinema, film e animazione con nessun commento

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X-Men: Giorni di un Futuro Passato era un film molto difficile, sulla carta. Ci sono tanti personaggi. Ci sono due linee temporali da gestire. Ci sono le storie dei film precedenti da considerare, con tutte le loro piccole ingongruenze.
Ma X-Men: Giorni di un Futuro Passato è un film ben riuscito, che intrattiene meravigliosamente e offre anche qualche spunto di discussione interessante.

Forse non è un caso che dietro la macchina da presa ci sia quel Bryan Singer che aveva già diretto X-Men e X-Men 2, tra i più apprezzati all’interno dell’epopea mutante.
Anche le tematiche sono simili: riprese e rielaborate, vengono mostrate fino agli eccessi del futuro distopico e nello stato seminale negli Anni ’70.

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Il film si poggia sul rapporto tra il Professor Charles Xavier e Erik/Magneto, e le rispettivi visioni del mondo. Quale ruolo devono ricoprire i mutanti all’interno della società?
Devono provare a vivere una vita normale, celando i propri poteri?
Devono usare la loro superiorità come specie dominante per sottomettere gli altri?
Devono essere la guida dell’umanità?

Mistica_x-MenIl riavvicinamento forzato dei due permette a entrambi di confrontarsi e di riflettere sulle proprie posizioni, arrivando ad una sorta di contaminazione reciproca, una sintesi che culminerà nella consapevolezza che strade diverse possono portare allo stesso obiettivo, come era già stato presentato in X-Men First Class.
In questo gioco di equilibri delicati, Raven/Mystica ricopre il ruolo di “ago della bilancia”.
Attorno al personaggio interpretato da Jennifer Lawrence viene sviluppato infatti un altro tema molto interessante, soprattutto in relazione al meccanismo alla base della storia (il “viaggio nel tempo”): la contrapposizione tra destino e libertà di fare le proprie scelte.
È davvero possibile cambiare se stessi (anche la scelta di Charles di inibire i propri poteri va in questa direzione) oppure possiamo davvero scegliere chi siamo? Con le nostre azioni possiamo davvero cambiare qualcosa nel mondo oppure ci sono cose che restano comunque immutabili?
Da notare che gli sforzi per evitare qualcosa rischiano proprio di causare ciò che si vuole impedire.

Sentinelle_futuroLe scene iniziali che presentano il futuro del 2023 hanno un impatto emotivo molto forte. Pulizia etnica, razzismo, diffidenza verso il prossimo… sono purtroppo temi sempre molto attuali e sullo schermo abbiamo la rappresentazione perfetta di quali potrebbero essere le conseguenze di una certo tipo di mentalità estremista (da parte degli umani ma anche da parte dei mutanti). Non dimentichiamo, infatti, che ciò che viene mostrato è semplicemente l’esasperazione di un passato già avvenuto, qualcosa che lo stesso Magneto ha vissuto da bambino sulla propria pelle, e che lo ha ovviamente segnato tantissimo. Questa versione distopica offre un potenziale narrativo immenso, non pienamente sfruttato all’interno del film, che si concentra soprattutto sulla linea temporale del passato.

Gli attori danno tutti un’ottima prova, soprattutto James McAvoy, Michael Fassbender e la già citata Jennifer Lawrence. Tra le gradite sorprese della pellicola non si può non citare Quicksilver: nel periodo prima dell’uscita del film aveva destato più di qualche perplessità, invece funziona perfettamente all’interno delle dinamiche della storia e innesca alcune delle scene più divertenti.
Anche gli altri personaggi mutanti, nonostante non abbiano molta profondità nelle rispettive caratterizzazioni, vengono portati in scena in modo egregio, soprattutto quando si tratta di farli combattere contro le temibili Sentinelle.
Peccato per i piccoli problemi di continuity in relazione ai film precedenti, ma era probabilmente impossibile fare di meglio. Non c’è nulla comunque che pregiudichi il godimento del film nella sua pienezza.

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È un film assolutamente consigliato, soprattutto se amate il brand mutante.
Ricordatevi di restare in sala fino alla fine dei titoli di coda! E se dopo aver visto la sorpresa finale avete qualche dubbio, date un occhio sul nostro forum!


Informazioni sull'autore

Raffaele Radaelli [Bruce Wayne]Classe 1987, ama sezionare e analizzare fino al più piccolo particolare ogni storia. Affascinato dagli strabilianti risultati che si possono ottenere dalla commistione di testi e immagini, nutre una grande passione per Batman, Morrison, Gaiman, Moore... senza dimenticare il mitico Sergio Toppi, che ha fatto nascere la sua passione per il medium fumetto.Leggi tutti gli articoli di Raffaele Radaelli